Relazione introduttiva del Congresso "La Prevenzione del lavoro che cambia". A cura del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia Romagna e dell'Università degli Studi di Bologna. Bologna, 29 ottobre 2013

 L'introduzione è dedicata alla prevenzione dei rischi lavorativi nel lavoro che cambia e alla grave crisi attuale dell'occupazione (Eurofond - 2012). La disoccupazione e le condizioni di lavoro dense di rischi per la salute sono le due facce di una stessa medaglia. Successivamente si è chiarito il significato di "lavoro che cambia" (sistema degli appalti, esplosione del lavoro autonomo, utilizzo del lavoro irregolare, proliferazione delle forme contrattuali, destrutturazione delle imprese) con un sistema di prevenzione che rischia di naufragare. Si è commentata in seguito la riduzione degli infortuni sul lavoro (dati INAIL) e delle malattie professionali tradizionali (con l'emergenza di nuove patologie occupazionali), riportando l'influenza dei rischi psicosociali sulla salute e sul benessere: le osservazioni su 3.800 imprese/anno hanno dimostrato una carenza delle misure ergonomiche negli ambienti di lavoro, con uno stravolgimento tecnologico che non ha consentito lo sviluppo della cultura e dell'organizzazione del lavoro. Anche la Vigilanza svolta dalle Istituzioni è stata condizionata dal cambiamento: dal 2011 peraltro è partito, per opera della Direzione Territoriale del Lavoro e dell'Università di Bologna, un progetto di vigilanza sul sistema degli appalti, che ha coinvolto diverse strutture e che ha consentito il raggiungimento di alcuni importanti risultati.