Problematiche connesse con l’aumento dei carichi di lavoro tra medici operanti nella sanità pubblica.
A cura di ANAAO-ASSOMED – Associazione Medici Dirigenti, marzo 2015

L’indagine, lanciata on-line nell’ottobre 2014 e conclusa nel febbraio 2015 da ANAAO Giovani, ha coperto l’intero territorio nazionale; è stata diffusa attraverso social network a gruppi di medici afferenti a diverse specializzazioni. Non tutte le domande sono state completate, ma i dati ottenuti sono stati considerati attendibili, perché il bias è stato sterilizzato dalla numerosità del campione.

La fascia di età prevalente (43%) è stata quella compresa fra i 51 e i 60 anni. Agli intervistati è stato chiesto il tipo di contratto di lavoro, l’anzianità lavorativa, il numero di pazienti per medico, il numero dei turni di guardia, il numero di ore di straordinario annuale, le ferie previste nell’anno solare, le eventuali patologie cardiovascolari, lo sviluppo di sindrome di burnout, i disturbi del sonno, l’eventuale condizionamento negativo sulla vita privata.

Le considerazioni finali vedono il medico sempre più isolato e privo di quel ruolo sociale goduto nel passato, dovendo far fronte all’aumento della cronica carenza di ricambio di personale secondario al blocco del turnover.

Vengono quindi approvate le proposte di diverse Associazioni al fine di ridurre gli sprechi in sanità, coinvolgendo tutti gli stackholders (cittadini, professionisti, organizzazioni sindacali, politici, aziende sanitarie, ordini professionali), con i quali vengano individuati principi a favore della sostenibilità del sistema sanitario.